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La città di Bologna

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La rigogliosa natura dei colli che la custodiscono, rende Bologna una destinazione d’eccezione per scoprire, al riparo dei suoi portici o dall’alto delle sue torri, l’essenza di una città orgoglio di una nazione.

La città delle torri e dei portici

Da sempre simboli della città, le due torri di Bologna, Garisenda e degli Asinelli, impongono la loro altezza e dominano su tutto ciò che di bello c’è intorno. Edificate rispettivamente dalle due nobili famiglie di cui prendono il nome, se un tempo avevano la funzione di proteggere la città, oggi le torri sono meta di migliaia di turisti desiderosi di ammirare il panorama raggiungibile attraverso le loro impervie ed interminabili scale. Oltre alle torri, di grande fama sono i portici della città. È inevitabile visitare Bologna senza passeggiare sotto i suoi caratteristici porticati, edificati durante la fase di espansione della città. La passeggiata “coperta” porta sicuramente in Piazza Maggiore dove spicca imponente la gotica Basilica di S. Petronio. Essa è la quinta chiesa più grande del mondo e custodisce al proprio interno una splendida meridiana. Il rinomato centro storico di Bologna richiede un’attenzione particolare e non può essere lasciato senza aver visto l’austera Cattedrale o la Basilica di S. Domenico. La visita della città trova spunti sempre nuovi anche grazie alla fervida attività museale che, sfruttando l’elevato numero di strutture, consente di soddisfare a pieno la voglia di conoscenza che Bologna infonde per tradizione.

Bologna la “dotta”

L’appellativo di “dotta” viene attribuito a Bologna fin da tempi antichissimi. La presenza della più antica Università del mondo occidentale (“Alma Mater Studiorum”) ha caratterizzato la vita della città fin dalla fondazione dell’istituto, fissata da una commissione di studiosi nell’anno 1088. Bologna inizia quindi ad attirare su di sé l’attenzione degli esponenti della cultura nazionale fin da tempi remoti e, nel pieno rispetto di questa tradizione, viene insignita nel 2000 del titolo di Capitale europea della cultura.

Bologna la “ghiotta”

La tradizione culinaria bolognese trova le sue radici nel profondo passato della città ma, a consacrarne la bontà è ancora una volta la presenza dell’Università. Questa, infatti, ha generato nel tempo costanti flussi di studenti e, quindi, una commistione di nazionalità, che ha fatto sì che gli influssi culinari di altri luoghi permeassero all’interno della cucina locale, rendendola assolutamente eccezionale. I prodotti della terra bolognese consentono di mantenere la peculiarità della cucina emiliana in genere: l’opulenza. È per questo che il ragù eredita un sapore così deciso e riesce a condire splendidamente le famose tagliatelle, così come i tortellini, il cui ripieno è colonna portante del loro sapore. Per non parlare poi dell’insaccato principe della cucina bolognese, la mortadella, gustata in qualsiasi momento con il pane, da sola o in una delle tante ricette deliziose che la Confraternita del tortellino ha depositato presso la Camera di Commercio di Bologna: la spuma di mortadella.


Immagini di Bologna

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